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venerdì 7 agosto 2015

Ancora con i vecchi asciugamani: i dischetti levatrucco riutilizzabili

Premetto che l'idea non è mia, ma me la appunto per non perderla!
Ho trovato un altro suggerimento per riciclare gli asciugamani vecchi e incartoniti sul blog di Doria (segnato subito tra i preferiti!), e l'ho messo in pratica immediatamente, perchè davvero ci si impiega pochissimo tempo a farli.
Sono dei dischetti levatrucco
la cui realizzazione è di una banalità incredibile, ma di una utilità altrettanto indiscutibile. Li ho provati, lavati e riprovati, e mi ci sono trovata benissimo. Forse l'idea di mettere sul viso, soprattutto sugli occhi, una spugna così dura non è allettante, ma vi assicuro che una volta intrisa di latte detergente diventa super morbida, e il trucco viene via che è un piacere senza tante passate.
In lavatrice tornano bianchi senza particolari accorgimenti, e sono così riutilizzabili ancora e ancora, finchè la spugna non si logorerà del tutto (ma penso che ce ne vogliano di badili di trucco da togliere, prima...). Ringrazia il portafogli (perchè dischetti di cotone per questo scopo non ne comprerò più) e l'ambiente (meno rifiuti). Comodi, no?

Ah, ecco per chi fosse interessato il link al blog di Doria:
http://www.unideanellemani.it/

e qui il link al tutorial per fare i dischetti
http://www.unideanellemani.it/fai-da-te-i-dischetti-struccanti-lavabili-piu-economici-di-tutti

venerdì 17 luglio 2015

I vecchi asciugamani non si buttano più!

Gli asciugamani invecchiano. E diventano di cartone. Potete usare quanto ammorbidente volete, o aceto, o bicarbonato, non importa: dopo quindici anni di servizio praticamente quotidiano, per quanto li si alterni tra loro la spugna diventa via via sempre più rigida. Beh, non serve che lo spieghi, sappiamo come arrivino ad assomigliare alla carta vetrata.
Qualche giorno fa, stufa di averli tra i piedi, dato che comunque ne ho diversi di "buoni" che durante gli anni ho usato un po' meno (con quella che "li metto da parte per quando ho ospiti, così durano di più"... e sono tanti anche quelli) ho pensato che fosse ora di relegare i vecchi asciugamani "cartonificati" ad un uso alternativo. Invece di buttarli, li ho tagliati...

...in quadrati, eliminando solo le parti con i ricami ormai rovinati. Una parte di quadrati l'ho orlata con del semplice zig-zag, e l'altra l'ho ripiegata due volte su sè stessa, e cucita lungo i lati ottenuti. Facilissimo e velocissimo.


Ho avuto due belle sorprese: i quadrati più piccoli sostituiscono egregiamente la spugna per i piatti, che non andrà più comprata (il portafoglio ringrazia, e un po' anche l'ambiente).



Vi assicuro che il potere pulente è identico alla spugnetta tradizionale, e non rovina le pentole antiaderenti. In più se ne va tranquillamente in lavatrice, così posso riutilizzarla finchè proprio non si disfa. Ottimizzazione delle risorse!
I quadrati grandi, invece, altra sorpresa: puliscono i vetri in maniera eccezionale, e non lasciano il minimo alone!


martedì 14 aprile 2015

Il riciclo più elementare: i guanti di gomma

Che odio! Sto lavando i piatti, e inevitabilmente sgarfando nel lavello sotto la schiuma, succede che la punta di un coltello buca un guanto. E che si fa? Si butta?.
No. Ho tanti modi di usare i guanti bucati, usi che non prevedono il loro contatto con l'acqua ovviamente. Modi molto banali, peraltro.

Un paio di guanti è sempre accanto alla stufa, assieme al necessario per pulirla ogni mattina e ricaricarla, così non mi sporco le mani con fuliggine e inchiostro di giornale, e non rischio di infilarmi fastidiose schegge di legno nelle mani.
Un altro paio è a disposizione per pulire le lettiere dei gatti (cinque gatti, quattro lettiere)
Un terzo paio è ad uso dei lavori in giardino.
Un quarto è fisso nella scatola del necessaire per la pulizia delle scarpe, ma non ho fatto la foto.

E quando diventano davvero inservibili, o il cestino dove li raccolgo in attesa di destinazione è davvero troppo pieno... elimino le punte delle dita e li taglio a striscioline, per farne...

... dei pratici elastici di più misure, sempre utili in casa per una cosa o l'altra.
Alla prossima!

sabato 4 aprile 2015

Riciclare una gruccia di ferro

Sono anni che me le ritrovo tra le mani (ma chi non ne ha in casa?), sempre con il dilemma di come sbarazzarmene. Di usarle per i capi che tengo in armadio non se ne parla, ho l'impressione che alla lunga li rovinino. Di solito le metto da parte e, raggiunta una certa quantità, le riporto in lavanderia (dove di solito le ritirano ben volentieri).
Poi l'altro giorno mi sono imbattuta in questo video. E' in giapponese, ma girato talmente bene che anche se staccate l'audio non cambia niente.
Quando l'ho visto non ho resistito, e ho voluto provare immediatamente! Peccato non avere le grucce bianche, perchè color acciaio non sono granchè carine per realizzare questo aggeggio. Ma vi assicuro, non ci si impiega più di cinque minuti per farlo. E il risultato è questo


 Migliorabile, ma di una funzionalità estrema.

 
Poi ognuno lo usa come vuole, per me è un ideale... reggischemi :D

Alla prossima!

mercoledì 1 aprile 2015

La tazzina da caffè riciclata in puntaspilli

Premetto: l'ispirazione l'ho trovata sul web tanto tempo fa, non ricordo dove, ma se si googola se ne vedono di diverse fogge.
Ecco come ho dato una nuova vita ad una tazzina da caffè a cui ero particolarmente affezionata, ma che ormai non potevo più servire in tavola perchè era ridotta davvero male. Era sbeccata in due punti, e all'interno anche segnata.


La butto? No...
Ho misurato il diametro del bordo superiore (circa 6cm)

e ho ritagliato un disco di stoffa dal diametro di circa il triplo (18cm abbondanti, per facilitarmi l'operazione ho usato come sagoma un piattino da frutta). Non serve essere precissimi con la misura.

Ho passato una filza lungo tutta la circonferenza, tenendomi circa 5-10mm sotto al bordo, con del filo doppiato. Non ho voluto usarlo singolo, perchè per l'operazione successiva avevo bisogno di essere sicura che non si spezzasse.

Ho arricciato la filza e, tenendo il rovescio del tessuto verso l'interno, ne ho ricavato una specie di sacchetto dove infilare dell'abbondante imbottitura sintetica

che ho chiuso con qualche punto.

Ho applicato un po' di colla a caldo sul bordo interno della tazzina, e infilato la palla di tessuto imbottito (chiaramente con la chiusura verso il basso) fino a lasciarne all'esterno solo una piccola parte. ATTENZIONE: questa operazione va fatta VELOCEMENTE, perchè la tazzina essendo molto fredda fa irrigidire la colla alla velocità della luce.

Teoricamente è pronta così. Ma io ho voluto abbellirla con degli avanzi di pizzo e di cordoncino, e un vecchio bottone dorato per nascondere le estremità del cordoncino stesso.


Et voilà, pronta a fare la sua bella figura accanto a me mentre lavoro di Necchi. Perchè anche il MIO occhio vuole la sua parte ;-)